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Steppe infinite, paesaggi
desolati, distese di sabbia. Sono questi i paesaggi che i Tuaregh
possono ammirare dalle loro carovane. Infatti questa fetta di popolazione
africana, ammontante a circa 900.000 individui, nomadizza soprattutto
nel Sahara sudoccidentale, centrale e meridionale.
I Tuaregh (oppure "Tuareg"
o ancora "Targui", al singolare "Targi") affondano le loro radici
molto lontano nel tempo; derivano dal meticciamento di genti protoberbere
(sahariani) con elementi negroidi. Sono molto alti, hanno una testa
dalla forma leggermente allungata, un viso lungo e stretto, corporatura
robusta, capelli e occhi scuri, pelle olivastra.
Sono da sempre dei pastori
nomadi (allevatori di cavalli prima e di dromedari poi), ma anche
guerrieri molto abili e vivono in villaggi provvisori formati da
tende; un tempo erano dediti alla razzia, soprattutto delle carovane
fra il Sudan e il Nord Africa. I loro clan sono rigidamente patriarcali
e le varie tribù sono divise in classi sociali. Originariamente
animisti (una forma primitiva di religiosità che considera
tutte le cose governate da un'entità spirituale o anima),
hanno assimilato solo superficialmente la religione musulmana. Ancora
oggi producono amuleti e gioielli in argento che poi rivendono ai
turisti che visitano le attrazioni dell'Africa.
I Tuareg furono utilizzati
dagli Arabi contro i grandi regni sudanesi che più volte
attaccarono e occuparono per brevi periodi. Loro grandi rivali furono
i Mauri, i Fulbe, gli Haussa e gli Arabi Senussiti. Si opposero
energicamente all'invasione francese e, mai completamente sottomessi,
diedero vita a cruente sommosse.
Oggi i Tuaregh sono raggruppati
in nove confederazioni rette da un capo (amenôkal): Kel-Ajjer,
Kel-Ahaggar, Kel-Air, Kel-Antassar, Kel-Gress, Kel-Dinnik, Jullemiden,
Iforas, Tenghereghif. Conservano la loro lingua originaria e usano
una scrittura propria (tifinagh); ancor
oggi, soprattutto i guerrieri, mantengono l'uso di coprirsi il capo
e il volto con un velo (nero o blu, da cui il nome di "Uomini Blu");
rimangono tracce delle antiche usanze matrilineari. Le loro condizioni
di vita, già precarie, sono state aggravate dalla grande
siccità che ha colpito il continente africano negli anni
Settanta e dalla vicende politiche della regione.
Ma non è tutto. Se volete approfondire di più il tema,
prima di sottomettervi a motori di ricerca e enciclopedie varie,
date un'occhiata alla nostra sezione
"culturale" sui Tuaregh, a vostra disposizione un
dizionario francese/inglese-tamazight, delle fotografie di questo
misterioso popolo, la loro scrittura (le font sono in formato ttf.
Seguite le istruzioni per installarle nel vostro computer e leggere
così le pagine del dizionario e per iniziare a scrivere come
loro!), e un elenco dettagliato di tutte le loro tribù, con
l'indice dei nomi! Di ogni tribù, oltre a conoscere il significato
del loro nome, potrete accederete ai suoi nomi nobili, ai sottogruppi,
ai gruppi vassalli e minori...
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