Campo Estivo itinerante 2000 - Brigata Aget Locarno

 

 
Steppe infinite, paesaggi desolati, distese di sabbia. Sono questi i paesaggi che i Tuaregh possono ammirare dalle loro carovane. Infatti questa fetta di popolazione africana, ammontante a circa 900.000 individui, nomadizza soprattutto nel Sahara sudoccidentale, centrale e meridionale.
I Tuaregh (oppure "Tuareg" o ancora "Targui", al singolare "Targi") affondano le loro radici molto lontano nel tempo; derivano dal meticciamento di genti protoberbere (sahariani) con elementi negroidi. Sono molto alti, hanno una testa dalla forma leggermente allungata, un viso lungo e stretto, corporatura robusta, capelli e occhi scuri, pelle olivastra.
Sono da sempre dei pastori nomadi (allevatori di cavalli prima e di dromedari poi), ma anche guerrieri molto abili e vivono in villaggi provvisori formati da tende; un tempo erano dediti alla razzia, soprattutto delle carovane fra il Sudan e il Nord Africa. I loro clan sono rigidamente patriarcali e le varie tribù sono divise in classi sociali. Originariamente animisti (una forma primitiva di religiosità che considera tutte le cose governate da un'entità spirituale o anima), hanno assimilato solo superficialmente la religione musulmana. Ancora oggi producono amuleti e gioielli in argento che poi rivendono ai turisti che visitano le attrazioni dell'Africa.
I Tuareg furono utilizzati dagli Arabi contro i grandi regni sudanesi che più volte attaccarono e occuparono per brevi periodi. Loro grandi rivali furono i Mauri, i Fulbe, gli Haussa e gli Arabi Senussiti. Si opposero energicamente all'invasione francese e, mai completamente sottomessi, diedero vita a cruente sommosse.
Oggi i Tuaregh sono raggruppati in nove confederazioni rette da un capo (amenôkal): Kel-Ajjer, Kel-Ahaggar, Kel-Air, Kel-Antassar, Kel-Gress, Kel-Dinnik, Jullemiden, Iforas, Tenghereghif. Conservano la loro lingua originaria e usano una scrittura propria (tifinagh); ancor oggi, soprattutto i guerrieri, mantengono l'uso di coprirsi il capo e il volto con un velo (nero o blu, da cui il nome di "Uomini Blu"); rimangono tracce delle antiche usanze matrilineari. Le loro condizioni di vita, già precarie, sono state aggravate dalla grande siccità che ha colpito il continente africano negli anni Settanta e dalla vicende politiche della regione.
Ma non è tutto. Se volete approfondire di più il tema, prima di sottomettervi a motori di ricerca e enciclopedie varie, date un'occhiata alla nostra sezione "culturale" sui Tuaregh, a vostra disposizione un dizionario francese/inglese-tamazight, delle fotografie di questo misterioso popolo, la loro scrittura (le font sono in formato ttf. Seguite le istruzioni per installarle nel vostro computer e leggere così le pagine del dizionario e per iniziare a scrivere come loro!), e un elenco dettagliato di tutte le loro tribù, con l'indice dei nomi! Di ogni tribù, oltre a conoscere il significato del loro nome, potrete accederete ai suoi nomi nobili, ai sottogruppi, ai gruppi vassalli e minori...
 

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